Nzuddi messinesi, biscotti tradizionali buonissimi

Nzuddi messinesi
  • Prep Time
    20 minuti
  • Cook Time
    25 minuti
  • View
    11

Nzuddi messinesi, chiamati anche zulli in italiano. Sono biscotti della tradizione facili da fare e molto gustosi. Davvero piacevole il delicato aroma ma anche la consistenza: un po’ croccante all’esterno, estremamente friabile dentro.
Mamma in passato li comprava spesso, in tutte le botteghe e i panifici c’erano vassoi sempre pronti da portare via. Volevo prepararli da tanto tempo, mi ricordano l’infanzia. E adesso, tocca a voi replicare la ricetta!

Nzuddi messinesi

Qualche curiosità sugli nzuddi messinesi

La storia degli nzuddi affonda le radici nella tradizione dei dolci conventuali. Furono inventati dalle Suore Vincenziane. Il nome stesso è un omaggio all’ordine: in dialetto messinese, il nome Vincenzo diventa Vicenzu, il cui vezzeggiativo è proprio Nzuddu (da Vicenzuddu).
Nati come dolci “poveri”, venivano preparati con ingredienti semplici ma capaci di conservarsi a lungo. Si narra che nella versione più antica non ci fossero nemmeno le uova, sostituite dall’acqua. Nel tempo la ricetta si è arricchita ed è diventata espressione della tipica pasticceria messinese, volutamente ricca e gustosa. Così si è passati all’uso dello strutto e delle uova, per un sapore ancora più gradevole e una friabilità perfetta.
Mentre molte specialità siciliane sono legate al periodo natalizio o pasquale, gli nzuddi messinesi sono i protagonisti assoluti del 3 giugno. In questa data, Messina festeggia la sua patrona, la Madonna della Lettera. E per l’occasione i biscotti assumono anche un aspetto diverso: si presentano candidi, grazie alla copertura di cannellini bianchi (confettini di zucchero lunghi e sottili). Un omaggio alla purezza della Vergine Maria.

Un’altra cosa da sottolineare è che gli nzuddi sono biscotti tipici anche della città di Catania. La loro origine in effetti è un po’ contesa dalle due città siciliane.
A Catania i biscotti hanno una forma rotonda e più schiacciata, ingredienti leggermente diversi e una mandorla posta al centro, sulla superficie. La tradizione vuole che si preparino per la festa dei Morti.

Se amate i biscotti da colazione o da inzuppo non perdetevi anche questi:
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Vi lascio ora al video della preparazione e poi alla descrizione di tutti i passaggi. Potete iscrivervi al canale YouTube VivoMangiando per non perdervi le prossime videoricette! Vi aspetto, un abbraccio da Valentina!

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Ingredients

Per spennellare

    Directions

    Step 1
    Nzuddi messinesi

    Tostate le mandorle: Adagiate le mandorle su una teglia e infornatele a 200°C (forno statico) per circa 10 minuti. Una volta fredde, tritatele grossolanamente al coltello e tenetele da parte. Preparate la "sabbiatura": Iniziate dalla farina e aggiungete lo strutto freddo di frigorifero. Pizzicate l'impasto con le dita fino a ottenere un composto sabbioso, fatto di piccole briciole. Create la fontana: Fate spazio al centro della farina e inserite le uova, lo zucchero, il sale, la cannella e la scorza grattugiata dell'arancia. Sciogliete l'ammoniaca in un goccino d'acqua e aggiungetela al resto. Impastate: Lavorate inizialmente con una forchetta e poi passate alle mani. Quando il panetto inizia a formarsi e ad essere amalgamato, incorporate le mandorle tritate. Se l'impasto dovesse risultare troppo secco, aggiungete un filo d'acqua, ma assicuratevi che resti morbido ma sodo e non appiccicoso.

    Step 2
    Nzuddi messinesi

    Formate i biscotti: Per comodità dividete l'impasto in tre parti. Con ognuna formate dei salsicciotti di circa 2,5 cm di diametro e appiattiteli bene sul piano di lavoro leggermente infarinato, fino a uno spessore di circa 1 cm. Considerate che in cottura gli nzuddi gonfieranno un pochino quindi fate in modo che non siano spessi! Utilizzate un coltello o una paletta per ricavare dei rettangoli o delle losanghe e disponeteli su una teglia foderata con carta forno.

    Step 3
    Nzuddi messinesi

    Mescolate il tuorlo con il latte e spennellate generosamente la superficie dei biscotti per renderli lucidi in cottura. Cuocete in forno statico a 180°C per circa 25 minuti, o finché non risulteranno ben dorati e di un bel color marroncino. Lasciateli raffreddare completamente. Da freddi avranno la giusta consistenza: croccante al morso ma con un cuore friabile che in bocca diventa pastoso. Provateli inzuppati in un bicchiere di Malvasia. Il calore del vino liquoroso ammorbidisce il biscotto ed esalta la nota aromatica dell'arancia.

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